Smart working, cosa prevede la nuova legge

A oltre un anno dalla presentazione del disegno di legge, lo smart working sta per diventare definitivamente realtà. Nei prossimi giorni il Senato darà il via definitivo al ddl sul lavoro autonomo. Il provvedimento regolamenta il lavoro agile. Vediamo meglio di cosa si tratta e cosa prevede la nuova legge.

Accordo tra le parti

Lo smart working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, caratterizzata dall’utilizzo di strumenti tecnologici (pc, tablet e smartphone), eseguito in parte all’interno dell’azienda e in parte all’esterno. Il contratto scritto che regola lo smart working prevede il diritto di recessione dietro preavviso di 30 giorni. L'obiettivo dello smart working è aumentare la produttività, risparmiare sui costi e conciliare i tempi di vita e di lavoro.

Parità di trattamento normativo e retributivo

Secondo quanto stabilito dal ddl, il lavoratore che presta l’attività di lavoro subordinato in modalità agile ha diritto di ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell'azienda.

Diritto alla disconnessione

Sono poi previsti incentivi fiscali e contributivi eventualmente riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato. L’accordo scritto tra azienda e lavoratore dovrà inoltre disciplinare i tempi di riposo, ovvero il diritto alla disconnessione.

Sono già molti gli italiani che lavorano “in remoto”. L’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano ne ha stimati circa 250mila. Negli ultimi due anni il numero di grandi imprese che lo adottano è passato dall’8% al 30%.

Zanechajte Svoj Komentár

Please enter your comment!
Please enter your name here