Il primo quartiere al mondo stampato in 3D per i senzatetto dell’America Latina

L’innovazione tecnologica, applicata all’edilizia, non serve solo a rendere più belle e confortevoli le case. Fuseproject, uno studio di design di San Francisco, infatti, ha progettato un quartiere per i senzatetto dell’America Latina con appartamenti stampati in 3D.

Il progetto è in collaborazione con New Story, un'organizzazione no-profit impegnata al fianco dei senzatetto e ICON, una società di tecnologia edile dedicata alla rivoluzione dell'homebuilding. Sarà il primo quartiere al mondo stampato in 3D e in solo 24 ore.

Da Fuseproject fanno sapere: “Consegneremo questo innovativo metodo di costruzione di case alle famiglie in America Latina che hanno bisogno di alloggi a prezzi accessibili, con soluzioni che si adattino alla vita di tutti i giorni”.

Questa missione è rivolta alle famiglie che vivono con meno di 200 dollari al mese, per far sì che possano accedere ad alloggi sicuri, che offrano riparo dal pericolo sia ambientale che fisico.

“Le popolazioni vulnerabili sono in genere le ultime a beneficiare dell'innovazione - comunica Fuseproject - crediamo che progettisti, costruttori e innovatori tecnologici abbiano il potenziale per mettere a disposizione delle popolazioni più povere in tutto il mondo le ultime tecnologie in grado di migliorare la loro situazione. La stampa 3D, in particolare, offre uno strumento nuovo e potente per realizzare questo potenziale e portare avanti questa missione”.

I designer hanno lavorato direttamente con le comunità a cui è rivolto il progetto per saperne di più sulla loro cultura e sul loro ambiente per fornire soluzione che rispondessero alle loro esigenze abitative.

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